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Recupero / RUNSHAKE JOURNAL

Recupero dopo la corsa: sonno, riposo e carico settimanale

L'allenamento è lo stimolo; tra una seduta e l'altra c'è il tempo necessario per tornare pronti. Spesso la parte difficile è rispettarlo.

Runner che corre all'aperto al tramontoFoto: Jorge Alberto Vega Barrera / Unsplash
IL CONCETTO CHIAVEIl riposo non è una mancanza di disciplina.

Perché il recupero va pianificato

Se hai sempre le gambe pesanti e peggiora la qualità del sonno, può essere utile rivedere il carico. Fare più chilometri non significa automaticamente ottenere più benefici.

Distribuisci le giornate impegnative lasciando spazio a corse facili e riposo.

Sonno e abitudini regolari

Orari abbastanza stabili e un ambiente favorevole al sonno possono aiutare la routine. Non usare però la qualità percepita di una sola notte come giudizio sull'allenamento.

Se lavori su turni o hai orari particolari, programma le sedute in base a quando sei effettivamente recuperato.

Muoversi o fermarsi?

Una passeggiata o un'attività molto facile possono essere piacevoli nei giorni liberi, ma non sono obbligatorie. Non confondere movimento leggero con l'obbligo di allenarti sempre.

Se un dolore persiste o cambia il gesto di corsa, è preferibile fermarsi e cercare una valutazione appropriata.

L'importanza delle settimane leggere

Quando introduci un cambiamento di distanza o intensità, una settimana senza progressione può essere utile. Non esiste un calendario fisso adatto a chiunque.

Guarda l'andamento di più settimane anziché reagire a una singola seduta faticosa.

Contenuto informativo. Queste indicazioni generali non sono prescrizioni individuali. Adatta carichi e alimentazione alla tua situazione; sintomi persistenti o esigenze cliniche richiedono professionisti qualificati.