Il ritmo facile come base
Una corsa facile permette di accumulare esperienza senza trasformare ogni uscita in un test. Non è una corsa fatta male: è una seduta con una funzione precisa.
Se ti alleni tre volte alla settimana, una parte consistente del tempo può essere dedicata a un ritmo in cui riesci a parlare.
Tre uscite, tre funzioni diverse
La prima uscita può essere breve e comoda; la seconda dedicata a imparare a gestire qualche variazione di ritmo, senza obbligo di sprint; la terza leggermente più lunga ma sempre facile.
Evita di inserire intensità quando la corsa continua è ancora faticosa. L'intervallo veloce non è la soluzione a ogni difficoltà.
- Facile: conversa senza affanno.
- Variata: cambia ritmo in modo controllato.
- Lunga facile: lavora sulla continuità.
Quando provare i primi 5 km
Scegli un percorso semplice e parti più piano di quanto pensi necessario. Il risultato può essere anche completare la distanza con brevi pause: è un'informazione utile, non un fallimento.
Se vuoi un programma già ordinato, trovi una scheda da otto settimane nella sezione allenamenti.
Come leggere i miglioramenti
Non confrontare soltanto il tempo finale. Guarda anche la percezione dello sforzo, la capacità di recuperare e la costanza delle settimane precedenti.
Il ritmo varia con caldo, vento, salite e stanchezza: una singola seduta non descrive la tua condizione.
Contenuto informativo. Queste indicazioni generali non sono prescrizioni individuali. Adatta carichi e alimentazione alla tua situazione; sintomi persistenti o esigenze cliniche richiedono professionisti qualificati.